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La realizzazione di un impianto domotico

Il ciclo di realizzazione di un impianto domotico si articolerà orientativamente in cinque fasi:

  • presentazione
  • progetto
  • preventivo
  • installazione
  • configurazione

Il ciclo non si esaurisce in questi momenti poiché possono aggiungersi nuovi servizi e assistenza tecnica nel post-vendita, due aspetti che rivelano come la collaborazione tra professionista e cliente non si risolva nella consegna, ma continui nel tempo, secondo un rapporto di fidelizzazione.

Paragonando la domotica all’impianto elettrico tradizionale abbiamo immediatamente l’evidenza del cambiamento interpretativo del progetto, oltre che nel rapporto tra committente e professionista: l’impianto domotico è, infatti, caratterizzato da funzioni che si sviluppano nelle diverse aree applicative; tali funzioni sono in grado di rendere l’abitazione più sicura e confortevole, ottimizzare i consumi e rendere semplice la comunicazione.

È quindi particolarmente importante saper presentare la domotica, facendo leva sulle specifiche esigenze del cliente, che verrà coinvolto fin da subito; pertanto se nell’impianto tradizionale l’utente decideva veramente poco, con la domotica diviene referente attivo, poiché dai suoi desideri (presenti e futuri) si procederà con la stesura del progetto.

Per quanto attiene, invece, il progetto, non è strano che le competenze domotiche siano assunte dallo stesso architetto, le cui conoscenze semplificheranno di molto il rapporto già diretto con la committenza. In caso contrario, sarà necessaria la presenza di un integratore di sistemi (system integrator), cioè l’intermediario tra il progettista architettonico - incaricato dal committente - e l’installatore; è all’integratore di sistemi che compete la traduzione tecnica e progettuale del sistema degli scenari indicati dalla committenza (architetto/cliente).

Il computo delle diverse tipologie di dispositivi domotici, operato in fase di analisi delle esigenze e di progetto della planimetria del cliente, determina la stesura dell’elenco dei materiali, base per la formulazione di un preventivo.

La lista deve contenere tutti i dispositivi correlati in modo logico o fisico con l’impianto domotico:

  • dispositivi di sistema: accoppiatori, alimentatori, interfacce USB, ecc.;
  • dispositivi di ingresso: pulsantiere, sensori, interfacce universali di ingresso;
  • dispositivi di uscita: attuatori ON/OFF (da guida DIN e/o da incasso), attuatori dimmer, attuatori motorizzazioni, ecc.;
  • dispositivi per la termoregolazione: termostati ambiente, cronotermostati;
  • dispositivi speciali: stazione meteo, sonde di umidità, interfacce RF, interfacce sistemi antintrusione, ecc.;
  • dispositivi di gestione e/o controllo (pannelli touch screen, tastierini, gateway, ecc.);
  • cavo bus, adattatori, scatole da incasso, cassette di derivazione, centralini, ecc.

Nella realtà della maggior parte dei casi, l’installazione di un sistema domotico viene operata dal tecnico proveniente dalla stessa società del prodotto scelto; è una scelta che garantisce la completa conoscenza delle opzioni praticabili sull’impianto, in coerenza con le aspettative del cliente, ma si limita a quel prodotto specifico. Quindi potrà capitare che il cliente abbia in futuro pochi margini d’indipendenza rispetto il fornitore del prodotto, quindi meno libertà di scelta.

Un professionista che invece è in grado di muoversi tra i vari prodotti sul mercato, avrà un maggiore controllo dei bisogni futuri del suo cliente, poiché saprà proporre, preventivare e progettare un sistema dotato del maggior grado di espandibilità, affidabilità e flessibilità.

A differenza di un impianto tradizionale, un impianto domotico richiede una fase di configurazione, la quale prevede queste attività:

indirizzamento dei dispositivi (assegnazione indirizzo fisico);

parametrizzazione dei dispositivi (soglie, temporizzazione attuazione, ecc.);

creazione degli indirizzi di gruppo (che definiscono come certi dispositivi devono comportarsi rispetto l’impianto per realizzare gruppi di funzioni - scenari).

Anche la configurazione (e la messa in opera) è oggetto di preventivo e può essere svolta sia con specifici software (ad esempio ETS nel caso di un sistema che utilizzi il protocollo KNX) che con apposite unità di programmazione o con modalità plug & play (autoconfigurazione).

 

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