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Architettura base di un sistema domotico

La predisposizione dell’impianto domotico si integra alla progettazione degli impianti elettrico e idro-termosanitario, proprio perché da questi dipendono tutti gli apparati più importanti che riguardano l’impianto di videosorveglianza, antintrusione, climatizzazione, termoregolazione, home-theater ecc.

Ciò che va sempre ricordato è che nell’impianto esiste un’unità centrale collegata alle unità subsistemiche distribuite nei vari apparati, che va gestita attraverso l’invio di dati.

L’utente che vuole gestire il sistema avrà bisogno di un’interfaccia utente, come pure di tutta una serie d’interfacce che consentiranno la comunicazione tra l’unità centrale e gli attuatori in campo.

Semplificando possiamo rintracciare in un sistema domotico le seguenti componenti:

  • consolle domotica
  • quadro tecnico di distribuzione domotica (QTDD)
  • rete fisica/logica e sistema di comunicazione
  • sistema periferico dei dispositivi di campo
  • personal computer di supervisione e controllo

 

Consolle domotica

Si tratta dell’interfaccia utente che consente di dialogare col sistema: raccoglie i comandi e li invia all’unità centrale e segnala di ritorno i messaggi prodotti. È nata come uno schermo a cristalli liquidi con tastiera numerica o alfanumerica; nel tempo è cambiata per dimensioni, aspetto, passando dal b/n al colore, schermi di tipo touch-screen o a comando vocale, consentendo approcci più friendly e flessibili. La consolle dialoga da remoto grazie a interfacce in uso già da tempo: telefoni, cellulari, palmari, pc ecc. dotati, a loro volta, di appositi programmi di gestione.

Non è detto che l’impianto si serva di un’unica consolle, ma può funzionare grazie a tante apparecchiature sub-sistemiche con display integrati, specializzate in determinati controlli (un esempio sono i monitor monocromatici).

È importante che la sua posizione sia in un luogo visibile e di facile accesso per l’utente.

 

Quadro tecnico di distribuzione domotica (QTDD)

Si tratta del quadro che contiene l’unità centrale (o le unità sub-sistemiche), e costituisce la parte hardware del sistema di rete e cablaggio. In origine i sistemi facevano capo a una scatola contenente la circuiteria elettronica a bassa tensione e di potenza, con ingressi e uscite analogiche e digitali; una serie di cavi collegava il quadro (rack) con la consolle di comando. Attualmente la tendenza è quella di avere tanti quadri quanto sono le macro categorie di specializzazione delle principali funzioni domotiche della casa; quindi si integrano tra loro questi moduli radunandoli nel centro stella dell’alloggio che, per il ruolo baricentrico che possiede rispetto la distribuzione dell’impianto, è in genere vicina alle centraline elettriche - TLC.

 

Rete fisica/logica e sistema di comunicazione

Si tratta della rete fisica di cablaggio dell’impianto domotico (reti LAN, wireless, ecc.), mezzi trasmissivi (onde convogliate, RF, doppino, fibra ottica, ecc.) e di connessione logica dei differenti dispositivi che ne fanno parte; ad essi si aggiungono il software operativo, di comunicazione, di programmazione e l’interfaccia con dispositivi in campo.

 

Sistema periferico dei dispositivi di campo

Tale sistema raggruppa i dispositivi hardware (sensori, attuatori, sottocentrali, interfacce di rete) che, compatibilmente con le caratteristiche fisiche e/o logiche della rete - e attraverso un programma - impostano gli scenari dei servizi domotici erogabili, escluso il sistema degli elettrodomestici che è a sé stante.

 

Personal computer di supervisione e controllo

Il PC consente la supervisione e il controllo, la programmazione, locale o da remoto per configurare il sistema, implementare i servizi in futuro e monitorare gli eventuali guasti.

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