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Curiosità

L’abc per il privato

I consulenti energetici Acmei vogliono aiutare i consumatori con consigli, suggerimenti e risposte, perché scelgano in piena consapevolezza se e quando installare un impianto fotovoltaico sul tetto della propria abitazione.

Ecco allora una semplice guida.

 

Conviene ancora installare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa? Da dove iniziare? Come scegliere?

Anche solo un piccolo impianto fotovoltaico sul tetto di casa fa bene alla comunità perché riduce le emissioni di CO2 di circa 1.300 kg all’anno. Ma Il fotovoltaico per il residenziale conviene davvero? Con la diffusione di questa tecnologia sempre più spesso i consumatori si chiedono se sia applicabile e soprattutto conveniente, anche per le ultime disposizioni di legge che sembrerebbero non favorire gli investimenti di privati nell’energia rinnovabile. Ecco perché è fondamentale affiancarsi a consulenti qualificati e aggiornati circa le modalità di installazione di un nuovo impianto senza rischiare di incorrere in investimenti sbagliati.

Un impianto arriva oggi a costare circa un quinto di quanto ne costasse nel 2005, oltre al fatto che per tutto il 2015 se ne può detrarre fiscalmente il 50% del costo. Ma orientarsi in un mondo piuttosto tecnico e ricco di cavilli burocratici non è semplice. Ecco che

Pannelli fotovoltaici: elettricità dal sole

La radiazione solare può essere sfruttata non solo per produrre calore, ma anche elettricità in modo pulito e rinnovabile. I pannelli fotovoltaici, più propriamente detti moduli fotovoltaici, consentono di trasformare l’energia del sole in energia elettrica. Il processo fotovoltaico di trasformazione dell’energia del sole in elettricità avviene nelle celle fotovoltaiche, sottili fette di silicio (materiale molto comune in natura, presente nella sabbia) sottoposte a complessi (e quindi costosi…) trattamenti chimici e fisici, che collegate in serie compongono il modulo fotovoltaico

Ma come sono fatti i pannelli fotovoltaici?

Partendo dal lato da esporre al Sole, il modulo si presenta con una fibra di vetro, copertura resistente che lo protegge dagli urti (le peggiori grandinate non creano alcun problema ai pannelli fotovoltaici), seguita dalle celle fotovoltaiche (collegate tra di loro in modo da avere le prestazioni elettriche desiderate) che appoggiano su un elemento plastico posteriore che conferisce rigidità al modulo. Una cornice in alluminio anodizzato (resistente quindi alle corrosioni) chiude il tutto. Nella parte posteriore si ha infine una cassetta da cui fuoriescono i 2 cavi elettrici (+ e -) provenienti dalle celle.

Come possono essere impiegati?

I pannelli fotovoltaici possono essere destinati a tre tipologie di impianti:

1. impianti fotovoltaici per l’alimentazione di utenze isolate forniscono energia elettrica laddove non arriva la rete elettrica (baite in montagna, apparecchiature da alimentare in zone remote,…)

2. sistemi fotovoltaici di connessione a rete la corrente prodotta dai moduli alimenta l’impianto elettrico della casa e può essere immessa nella reta elettrica locale (gestita dall’Enel o da altre società elettriche locali)

3. impianti fotovoltaici “anti-blackout” sono dei sistemi ibridi, che garantiscono l’energia elettrica durante i black out prendendo energia da delle batterie (come avviene nei sistemi per utenze isolate), mentre funzionano come dei normali sistemi di connessione a rete quando c’è la corrente.

GSE: ruolo e attività

Il GSE è l'unico soggetto attuatore che qualifica gli impianti fotovoltaici, eroga gli incentivi previsti dal Conto Energia ed effettua attività di verifica.Il Gestore dei Servizi Elettrici è una società posseduta interamente dal Ministero dell'Economia e delle Finanze che opera per la promozione dello sviluppo sostenibile attraverso l’erogazione di incentivi economici volti a favorire e sostenere lo sviluppo delle energie rinnovabili nel nostro Paese: solare fotvoltaico e termico in primis.

Le attività inizialmente attribuite al GSE dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell' 11 maggio 2004 riguardano principalmente le seguenti aree:

o attività, rapporti giuridici e personale impegnato nella compravendita dell'energia e nell’emissione e verifica dei certificati verdi;

o promozione dell'energia elettrica prodotta da fonti energetiche alternative, come riportato nella Direttiva Europea 2001/77/CE;

o gestione delle partecipazioni detenute nelle società Gestore del Mercato Elettrico S.p.a. (GME SpA) ed Acquirente Unico S.p.A. (AU SpA), costituite e detenute interamente dal Gestore della Rete di Trasm. Naz.

o sviluppo e promozione della produzione elettrica da pannelli fotovoltaici;

o qualifica degli impianti di cogenerazione ad alto rendimento;

o gestione della generazione elettrica distribuita sul territorio attraverso il ritiro di energia e lo scambio sul posto.

Quale potrebbe essere un esempio di impianto fotovoltaico domestico medio per una famiglia di 4 persone?

Una famiglia di quattro persone consuma in media circa 3.500 kWh l’anno. La stessa quantità di energia è facilmente prodotta da un impianto fotovoltaico di 20 m2 di superficie con 3 kW di potenza di picco.

Installare un impianto di questo tipo con moduli fotovoltaici di ultima generazione, costa all’incirca ???€ al m2, comprensivi di costo dei moduli, degli inverter, delle strutture di montaggio; da considerare a parte sono i costi di installazione, posa in opera, pratiche burocratiche e autorizzazioni necessarie per effettuare l’installazione.

Quali sono gli elementi fondamentali per valutare un buon preventivo?

Molto spesso è difficile valutare i preventivi che le aziende forniscono, perché sono ricchi di termini tecnici e complicati e non sempre comprensibili ai non esperti in materia. Un buon preventivo deve indicare non solo la potenza di picco dell’impianto, ma anche una stima della produzione energetica annua.Devono essere indicate le caratteristiche tecniche e i livelli di prestazione dei moduli e degli inverter, il periodo di garanzia del prodotto e un’eventuale copertura assicurativa compresa nell’acquisto o offerta dal produttore tramite accordi specifici cin le compagnie di assicurazione.Per quanto riguarda invece l’aspetto tecnico dell’installazione, il preventivo deve indicare il metodo di installazione dei moduli e se questo prevede la foratura del tetto, è necessario assicurarsi che sia effettuata un’impermeabilizzazione della copertura che duri nel tempo, almeno i 20 anni di vita media dei moduli fotovoltaici. Altre richieste specifiche del cliente, come i documenti burocratici, i termini e condizioni di servizio e i tempi di installazione devono essere incluse nel preventivo. Questo tipo di trasparenza crea un rapporto di fiducia, in questo modo i consumatori possono sentirsi rassicurati e certi che non andranno incontro a costi aggiuntivi.

In quanto tempo si ammortizza il costo di un impianto?

Come tutti gli investimenti, la realizzazione di un impianto fotovoltaico comporta un elevato costo iniziale e un periodo di ammortamento dei costi sostenuti. I guadagni derivanti dall’installazione dell’impianto fotovoltaico sono dati dalla somma dell’energia venduta alla rete, secondo le tariffe stabilite dal Conto Energia, e dell’autoconsumo dell’energia prodotta dall’impianto, cioè il risparmio dovuto dal mancato acquisto di energia elettrica. Il periodo di recupero dei costi sostenuti dipende dai livelli di produzione dell’impianto e dalle modalità di consumo energetico dell’utente.In base agli attuali incentivi in vigore e con un consumo energetico medio, si può affermare che il rientro dell’investimento iniziale avviene in meno di dieci anni. Se si considera che i moduli installati hanno una durata media di 20 anni, durante il secondo decennio di funzionamento dell’impianto l’utente può beneficiare di guadagni netti.

L’impianto richiede qualche tipo di manutenzione?

Gli impianti fotovoltaici generalmente non richiedono manutenzione da parte del cliente, è comunque necessario un controllo regolare che è bene concordare con l’installatore,  che deve prevedere un monitoraggio continuo dell’impianto, corredato da report periodici di performance, nonché la manutenzione ordinaria e straordinaria.

Quale garanzia è prevista sui moduli e quale assicurazione scegliere?

Nonostante l’alta qualità dei componenti utilizzati, il consumatore dovrebbe assicurarsi di essere tutelato in caso di eventuali difetti o guasti. Molti produttori di pannelli fotovoltaici offrono una garanzia sul prodotto che si estende oltre i due anni obbligatori per legge e varia da produttore a produttore. Generalmente la garanzia va da un minimo di 5 anni fino a 10 anni e oltre. È sempre consigliabile informarsi, prima della sottoscrizione del contratto, sulla durata e su termini della garanzia per verificare che tipo di difetti sono coperti dal produttore.