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EFFICIENZA ENERGETICA, IL NUOVO DECRETO LEGISLATIVO

04 Agosto 2014 - È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dlgs 102/2014 di recepimento della Direttiva Europea sull’efficienza energetica 2012/27/UE, che stabilisce le misure per il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici pubblici e privati, ma anche di quelli destinati all’attività produttiva.

Tale decreto prevede lo stanziamento di complessivi 800 milioni di euro fino al 2020.

Ma vediamo nel dettaglio i principali punti del Dlgs 102/2014.

1) 355 milioni di euro fino al 2020, di cui 30 milioni per il 2014 e altrettanti per il 2015 a cui potrebbero aggiungersi altri 50 milioni provenienti dalle aste delle quote di emissione di CO2 e altri fondi ministeriali, saranno destinati all’efficientamento energetico degli edifici pubblici. Quindi a partire da quest’anno, e fino al 2020, si dovrà procedere alla riqualificazione energetica di almeno il 3% della superficie coperta utile climatizzata degli edifici di proprietà della pubblica amministrazione centrale. L’obbligo vale per gli edifici superiori a 500 mq, soglia che dal 9 luglio 2015 scenderà a 250 mq. Sono esclusi gli immobili vincolati, se le opere di riqualificazione energetica modificano “in maniera inaccettabile il loro carattere o aspetto”, gli edifici destinati alla difesa e i luoghi di culto.Tali interventi devono basarsi su una diagnosi energetica o seguire quanto indicato nell’Attestato di Prestazione Energetica (APE).

2) 105 milioni di euro sono stanziati per le grande imprese e quelle “energivore”, che, dal 5 dicembre 2015, saranno obbligate a compiere diagnosi energetiche periodiche, al fine di individuare gli interventi più efficaci per ridurre i consumi di energia e per focalizzare l’attenzione sui vantaggi competitivi dell’efficienza.

3) 70 milioni di euro l’anno, sempre per il periodo 2014-2020, che andranno a istituire il Fondo nazionale per l’efficienza energetica, diviso in due sezioni: uno per la concessione di garanzie, l’altro per l’erogazione di finanziamenti per interventi di efficienza energetica realizzati anche attraverso le ESCO e attraverso forme di partenariato pubblico-privato, società di progetto e/o di scopo appositamente costituite. Tale Fondo finanzierà:

  • la riqualificazione energetica degli edifici di proprietà della pubblica amministrazione;
  • la realizzazione di reti per il teleriscaldamento e/o per il teleraffrescamento;
  • l'efficientamento di servizi ed infrastrutture pubbliche, inclusa l'illuminazione pubblica;
  • la riqualificazione energetica di interi edifici, compresi gli edifici di edilizia popolare;
  • la riduzione dei consumi di energia nei processi industriali.

Infine a partire dal 1° gennaio 2017 per i privati è previsto l’obbligo dell’installazione dispositivi specifici per la termoregolazione e la contabilizzazione del calore sia nei condomini, la cui fornitura energetica proviene da una rete di teleriscaldamento, ma anche in quelli provvisti di una centrale termica che serva i diversi edifici che costituiscono la struttura condominiale, che nelle singole unità immobiliari.

Solo nel caso certificato di impossibilità tecnica a intervenire o nell’eventualità che i risparmi ottenibili non giustifichino il lavoro, si potrà derogare alla disposizione di legge. Per gli inadempienti il rischio è di incorrere in multe salate (da un minimo di 500 euro a un massimo di 2.500).

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