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Sblocca Italia: nuovi edifici ‘broadband-ready’ per legge dal primo luglio 2015

12 Febbraio 2015 - Dal 1° luglio 2015, in base alla norma inserita dal Governo nel Decreto Sblocca Italia, i nuovi edifici e le grandi ristrutturazioni dovranno essere broadband ready, predisposti cioè alla connessione ad alta velocità in fibra ottica a banda ultralarga.

Nel dettaglio, Il provvedimento prevede, per gli edifici di nuova costruzione per i quali la domanda di permesso di costruire sia presentata dal primo luglio 2015, e anche per quelli soggetti a pesanti ristrutturazioni, l’obbligo di “essere equipaggiati di un’infrastruttura fisica multiservizio passiva interna all’edificio, costituita da adeguati spazi installativi e da impianti di comunicazione ad alta velocità in fibra ottica, fino ai punti terminali di rete”. 

Per infrastruttura fisica multiservizio interna all’edificio si intendono tutte le installazioni presenti all’interno degli edifici contenenti reti di accesso cablate in fibra ottica con terminazione fissa o senza fili che permettono di fornire l’accesso ai servizi a banda ultralarga e di connettere il punto di accesso dell’edificio con il punto terminale di rete.

Sempre dal 1° luglio 2014, tutti gli edifici di nuova costruzione e quelli soggetti a pesanti ristrutturazioni che richiedono il permesso di costruire ex articolo 10 del Dpr 380/2001, dovranno essere equipaggiati di un punto di accesso.

Per punto di accesso deve intendersi il punto fisico situato all’interno o all’esterno dell’edificio ed accessibile alle imprese che sono autorizzate a fornire reti pubbliche di comunicazione, che consente la connessione con l’infrastruttura interna all’edificio predisposta per i servizi di accesso in fibra ottica a banda ultralarga.

Gli edifici conformi a questi obblighi potranno e dovranno esibire un’etichetta con la dicitura“predisposto alla banda larga”.

L’etichetta potrà essere rilasciata da un tecnico abilitato ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera b) del DM 37 del 22 gennaio 2008, e secondo quanto previsto dalle Guide CEI 306-2 e 64-100/1,2,3.

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